Parchi e periferie come musei le nuove case per gli artisti

Aumentano le residenze d'autore in tutta la Puglia: open call per il riscatto a Palagiano iniziative in corso a Trani e Lecce, mentre si preparano Polignano e Torre Guaceto.

Stanno cambiando anche in Puglia i modi di produrre e comunicare arte. Il nuovo trend in crescita è quello delle residenze per artisti, soprattutto giovani. Promosse da associazioni culturali, istituzioni pubbliche e gallerie private, imprenditori e collezionisti, si fondano sull'idea che, in luogo delle solite mostre, è più utile e stimolante anche per il territorio offrire opportunità di relazione e di confronto, favorire scambi con la comunità che ospita, sollecitare la realizzazione di opere site specific. Così negli ultimi giorni due iniziative a lungo raggio hanno preso il via. A Trani, quattro giovani artisti hanno trovato sistemazione fino al 6 giugno. Sono Boris Chouvellon, Martin Romeo & Margherita Fabbri, Giacomo Zaganelli e, unico pugliese, Sergio Racanati. Sono tra i vincitori del bando di Principi Attivi nell'ambito del concorso "Renkontigo", ideato da Area C Contemporary Cultures. Ciascuno di loro dovrà ambientare in loco due lavori, lungo un percorso che parte dalla Villa Comunale e coinvolge alcuni giardini di palazzi storici. In contemporanea a Lecce, negli spazi dell'Ammirato Culture House, sono approdati altri due giovani artisti, Riccardo Arena e il leccese a Berlino Jonatah Manno, protagonistidei Densi dialo-ghi/ Dense Dialogues, a cura di Lorenzo Madaro e Luigi Negro. La residenza coniuga stanzialità e "itineranza": gli ospiti hanno esplorato il Salento in camper, per restituire poi le tracce creative di questa ideale mappatura all'interno della sede in città.

A Palagiano invece, ancora Madaro con gli altri componenti di StartArt, Manuela Goffredo e Maria Rosaria Goffredo, ha avviato i primi step di Open doors to art, un progetto sostenuto sempre da Principi Attivi. Gli artisti in residenza, da selezionare con un'open call, dovranno confrontarsi col contesto urbano producendo installazioni ad hoc. Per preparare il terreno e sollecitare un dibattito sui temi di un'arte pubblica che si ponga anche come potenziale riscatto dal degrado, sono iniziati qui talk pubblici e incontri con gli studenti.

 

Ma altre iniziative bollono in pentola. Sul fronte istituzionale, il museo Pascali rilancia con ben due programmi residenziali, finanziati con fondi comunitari. Il primo, Contemporaneamente Movingart& openspace, è un concorso internazionale sul tema "Dare senso ai luoghi", (museopinopascali. it). Coinvolge, insieme a Polignano, le vicine Conversano, Rutigliano e Mola di Bari, dove in autunno saranno ospitati ben venti artisti. Destinata inoltre a sei studenti delle Accademie di Belle arti pugliesi èla Light Residence, tranovembre e febbraio 2015 prevede uno scambio con istituzioni partner dell'area adriatica.

Ancora in fase di elaborazione, ma interessante anche per le professionalità coinvolte, si profila infine l'operazione Petrolio congegnata da Alberto Matteo Torri, giovane direttore di una galleria in Slovacchia. Colpito dal crescente "mal di Puglia", ha deciso di investire nella nostra regione, acquisendo una masseria nella Riserva naturale di Torre Guaceto. L'idea è di destinarla tutto l'anno ad artisti, le cui opere andranno a formare il nucleo di una costituenda collezione da rendere fruibile anche al pubblico esterno.